Le fantasie sessuali
Pochi sono disposti a raccontarle, eppure tutti noi le abbiamo fin da bambini, perché le fantasie erotiche fanno bene al cervello e favoriscono l’intesa sessuale.
Tutte le persone, in modo più o meno consapevole, hanno fantasie erotiche. Mai e poi mai però le racconterebbero agli altri, tanto meno al partner perché le fantasie appartengono alla sfera più intima e personale, ed è per questo motivo che è così difficile parlarne con altre persone. Tra amici, per esempio, si parla molto di sessualità, ma raramente ci si confida le proprie fantasticherie. Può essere la conseguenza di un’educazione rigida, ma può anche esprimere la necessità di tenere per sé un piccolo spazio inviolabile. Per quanto possano sembrare strane e imbarazzanti, le fantasie sono una risorsa e sono parte di noi. Si formano molto presto, intorno ai cinque anni, quando i bambini iniziano a notare le differenze con l’altro sesso. Queste fantasie nate precocemente, non si modificano più, certo con il passare degli anni si arricchiscono di contenuti e particolari, ma sostanzialmente restano identiche, perché esprimono il bisogno di conoscere ciò che è stato “nascosto” durante l’infanzia: la nudità del corpo, il linguaggio colorito, la trasgressione. Il potere delle fantasie è enorme, sembra che la maggior parte delle donne raggiunga l’apice del piacere utilizzando solo la fantasia.
Alcuni consigli per gestire le fantasie sessuali
- Non rivelare fantasie che possono scatenare gelosie, come il desiderio di fare l’amore con un/una collega, o con più persone.
- Non confessare le fantasie più imbarazzanti, perché il partner potrebbe disapprovarle, oppure pensare di tradurle in realtà; ma a volte le fantasie sono eccitanti proprio perché irreali.
- Non giudicare le fantasie del partner, ma interpretare questa confessione come segno di fiducia.
- Se si vogliono confidare le fantasie al partner, iniziare con quelle più soft.





















