Amori diversi
Non sempre il coming out di un figlio gay o una figlia lesbica provoca un terremoto in famiglia. Il caso di quel ragazzo palermitano accoltellato dal padre che non accettava l’omosessualità del figlio, fortunatamente resta un caso isolato. Nella maggior parte dei casi, dopo una prima fase di smarrimento, a prevalere sono l’amore, la solidarietà e la complicità, e dopo la rivelazione i rapporti divengono più autentici.A raccontare come madri, padri, sorelle, fratelli vivono la scoperta dell’omosessualità di un famigliare, è una ricerca condotta dall’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogrado”, la più ampia fin ad ora svolta in Europa.
Al questionario hanno risposto 119 madri e 53 padri, distribuiti in tutta Italia. Per il 64% dei casi la scoperta è avvenuta in modo diretto, con una rivelazione del figlio/a: centrale è sempre la figura materna, che spesso svolge un ruolo di mediazione con il padre. Anche i fratelli hanno un ruolo importante, perché spesso sono i primi a saperlo. Per la metà dei genitori, più per i padri che per le madri, la scoperta è arrivata inaspettata, e dopo una prima reazione di pianto e sconforto, le emozioni non si trasformano in rifiuto del figlio. Solo un quinto delle famiglie parla di vergogna o rabbia, ma solitamente l’amore per il figlio non viene mai messo in discussione, e questo implica lo stare dalla sua parte nel fronteggiare il resto del mondo spesso ostile.






















