Impotenza: dai maghi per curare la virilità perduta
Gli Italiani che soffrono di impotenza sono circa 3 milioni; molti di loro, per curare questo disturbo non si rivolgono al medico, ma preferiscono mettersi nelle mani di maghi e guaritori, che ovviamente non danno i risultati sperati e svuotano solo le tasche.A denunciare questo fatto è la campagna sociale “Tornare ad amare senza pensieri” organizzata dalla Società Italiana Andrologia e dalla Esda European sexual disfunction alliance. Lo scopo è cercare di sconfiggere questo atavico tabù maschile, che impedisce all’80% degli uomini di rivolgersi subito a personale specializzato e competente. Attualmente solo 2 uomini su 10 si affidano all’urologo o all’andrologo , e solitamente, da quando si manifesta il disturbo e il momento di una visita, passano circa 3 anni. Tempo trascorso in assoluto silenzio, procrastinando pericolosamente la diagnosi e quindi una cura che potrebbe invece risolvere molti casi di disfunzione erettile.





















