I meccanismi del mobbing di coppia
Perché alcune coppie ricorrono al mobbing? Non sarebbe più facile arrivare alla separazione in modo chiaro e indolore senza attraversare questa fase così pesante e distruttiva? Cosa spinge il mobber a non mettere subito in chiaro la necessita di chiudere la storia?
Il persecutore in realtà non ha lo scopo di liberarsi del partner, ma vuole esercitare il proprio potere; ha bisogno di controllare la situazione, di far sentire in colpa l’altro, di tenerlo in pugno per gratificare il proprio senso narcisistico e sentirsi la parte dominante.
Spesso le coppie imparano in maniera inconsapevole a mettere in atto giochi di ruolo, perciò da una parte c’è un sottile piacere a prevaricare e dall’altra c’è un godimento inconscio nel provare sofferenza e umiliazione. Questo meccanismo può durare anche all’infinito, perché la vittima si lamenta, ma in realtà non fa nulla per cambiare la situazione.
Il persecutore non si perdona di aver scelto un partner sbagliato, non lo ammette a se stesso e quindi rivolge la sua aggressività sul compagno, che rappresenta la fonte di delusione e causa del fallimento affettivo. Ciò che risulta da questa rabbia è il bisogno ossessivo di punire il partner solo per il fatto che esiste. Si tratta di una dinamica perversa dove il mobber ha bisogno della sua vittima per sentirsi potente e dominante.
Come difendersi dal mobbing?
Si può e si deve uscire dal ruolo di vittima! L’importante è che chi si sente oggetto di frequenti attacchi ingiustificati da parte del partner, metta in atto alcuni comportamenti.
- Per prima cosa è fondamentale non accettare il ruolo di vittima, il tempo consolida i rapporti e un’occasionale scoppio di rabbia, se non viene considerato può diventare un’abitudine.
- Bisogna comunicare il proprio disagio in maniera diretta; inutili gli insulti o drammatizzare o cercare di suscitare pietà , ma l’atteggiamento corretto è di riferirsi alla situazione, sottolineando il proprio stato d’animo.
- Reagire anche quando la mortificazione o l’insulto avvengono in pubblico. Spesso si diventa remissivi per salvaguardare l’immagine sociale della coppia; ma la cosa fondamentale è il proprio benessere e pretendere il rispetto anche di fronte agli altri.
-Â Se la situazione diventa insostenibile bisogna separarsi.
-Â Se i tentativi falliscono, rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta di coppia.
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