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Come affrontare la verginità se si è adulti

Molti vivono bene la condizione di verginità anche se sono adulti, perché non ritengono il sesso affatto importante. L’amore è fatto di tante sfumature e ognuno sceglie quelle che preferisce.

Tuttavia quando questo ingranaggio si rompe e si percepisce una dissonanza tra ciò che si desidera e la realtà, allora è necessario fermarsi e rimettersi in discussione. La scoperta di una vera passione, il desiderio d fare un figlio sono le situazioni che possono indurre chi non ha mai fatto l’amore ad affrontare finalmente il problema. Dopo anni di paure, ansie  e fobie, però, non è facile lasciarsi andare e se da soli o con l’aiuto del partner la situazione non si sblocca, diventa necessario rivolgersi a uno specialista.

Prima dallo specialista
Il primo passo per una donna può essere una visita ginecologica. Non è necessario ricorrere subito alle cure di uno psico-sessuologo. I ginecologi sono sempre più preparati a relazionarsi con le persone, anche dal punto di vista psicologico, e a discutere con loro di problemi che impediscono di vivere appieno la sessualità. Parlarne con questo specialista può aiutare a rompere il ghiaccio e a valutare la reale necessità di proseguire i colloqui con uno psicoterapeuta.

Gli uomini, invece, possono rivolgersi ad un andrologo, che, dopo una visita accurata, valuterà in prima analisi se esistono problemi funzionali e deciderà insieme con la persona quale aiuto sia più adeguato per lui.

Dal sessuologo
Solitamente il sessuologo, propone una terapia integrata basata sul modello cognitivo-comportamentale. Questo tipo di psicoterapia si pone due obbiettivi. Il primo è di individuare e definire il tipo di pensiero che accompagna le emozioni negative, per esempio legate al dolore, al disgusto e alla paura. Il secondo consiste nel cercare le modalità comportamentali per affrontare queste emozioni. Adottare modalità di pensiero più costruttive porterà la persona a modificare l’esperienza emozionale dolorosa. Il compito del terapeuta è di individuare la tecnica più appropriata, mentre il malato dovrà impegnarsi durante gli incontri e nella vita reale a seguire le indicazioni dello specialista. Il sessuologo chiederà alla persona di fare alcuni compiti ed esercizi per imparare a conoscere il proprio corpo, accarezzare e scoprire il corpo dell’altro. Il risultato deve essere quello di avere maggiore consapevolezza dei propri desideri e familiarizzare con il concetto di piacere.

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