Vittime di bullismo: cosa devono fare le famiglie
Gli esperti non hanno dubbi: anche la famiglia ha un ruolo fondamentale nella prevenzione del bullismo. Prevenire significa crescere il proprio figlio facendolo sentire amato e compreso e dandogli tutti gli strumenti necessari per accrescere l’autostima e l’identità . In pratica ascoltarlo, spronarlo a fare ciò che più gli piace, essere severi quando è necessario, incitarlo a frequentare i coetanei.Intervenire dopo un episodio di violenza è molto più difficile, ma è davvero importante. Ecco i passi da seguire:
1)Â Confrontarsi con gli insegnanti
I genitori devono essere subito informati dalla scuola. Solo con la comunicazione e la collaborazione, infatti, si risolve il problema. È utile chiedere un incontro con gli insegnanti per coordinarsi e affrontare al meglio la questione. Poi si possono coinvolgere anche i ragazzi.
2)Â Parlare con il figlio
Il primo dovere di mamma e papà è far sentire la loro presenza. Così si facilita il racconto dettagliato dell’accaduto, che spesso viene tenuto nascosto per timore o vergogna. Non fare pressioni sul figlio, ma dimostrarsi disponibili: accoglierlo al rientro da scuola, pranzare con lui, coinvolgerlo il più possibile in ciò che si fa, chiedergli come si sente, senza però insistere di fronte ai suoi silenzi.
3) Lavorare sull’autostima
Superata la fase critica, è bene che la famiglia aiuti il giovane a stare meglio. Il modo migliore è aumentare l’autostima, incoraggiandolo a sviluppare punti di forza. Se il ragazzo è bravo nel disegno, nel canto o in uno sport, va spronato e iscritto ad un corso. Diventerà più sicuro e non si lascerà condizionare dalle prese in giro dei compagni.
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