Violenza senza movente
                                                                
Vigili aggrediti, gruppi di bulli che si divertono a bruciare i capelli ai compagni, risse fuori dalle discoteche. Gli episodi di violenza sono sempre più frequenti.
Se solitamente la violenza ha un movente (gelosia, vendetta, ecc.), oggi non solo manca una spinta reale, ma non esistono nemmeno dei vantaggi.
Per prima cosa gli episodi di violenza degli ultimi tempi non hanno quasi mai una vittima precisa: può essere chiunque, anche quello che passa per strada in quel momento.
Non si può parlare di violenza come espressione di disagio sociale, e a volte non si può chiamare in causa neppure la droga. È una violenza fine a se stessa, che un tempo esisteva solo nella letteratura, al cinema o nei video giochi. Oggi è una realtà .
Le motivazioni
Ciò che scatena la violenza gratuita è da ricercare all’interno della psiche umana. Accumuli di frustrazioni che scatenano l’aggressività , malesseri che nascono dal non avere principi, passioni e interessi. Non c’è più la voglia e il desiderio di porsi degli obiettivi e il risultato è una vita monotona che prima poi fa scaturire l’aggressività repressa.
Se un tempo si usciva con gli amici per andare alla ricerca di ragazze, oggi ci si ritrova per andare a fare a botte e non esiste più il rispetto per se stessi e gli altri.














