Gli effetti dell’alcol sugli adolescenti
                                                                  Â
   Â
L’adolescente che abusa di alcol costituisce un difficile problema per se stesso, la famiglia, il medico e la società . Il cervello dei giovani non ha ancora completato il suo sviluppo; benché il numero di neuroni sia già definitivamente stabilito fin dalla prima infanzia, si continua a presentare, fino all’adolescenza, un fenomeno chiamato plasticità neuronale, che regola le funzioni cognitive, emotive e comportamentali. I giovani sono quindi vulnerabili e il fisico e la loro psiche sono particolarmente a rischio.
Â
Principali conseguenze
Tra le principali conseguenze legate all’abuso di alcol ci sono le patologie del fegato, tra queste, prima fra tutte la cirrosi epatica.Tuttavia anche il cuore e i vasi sanguigni, lo stomaco e la mente subiscono numerosi danni permanenti.
Le conseguenze indirette, dovute all’assunzione di alti livelli alcolici si riscontrano in incidenti stradali, morte a seguito di un trauma, tumori, depressione fino ad arrivare al suicidio.
L’umore che incomincia a cambiare di continuo, la difficoltà a comunicare e a concentrarsi, aggressività e insonnia sono i primi campanelli per futuri disturbi di personalità che sono in continuo aumento tra i giovanissimi anche a causa dell’abuso di alcol.
Eccesso occasionale e dipendenza
Appurato che l’alcol in dosi eccessive fa male, bisogna distinguere tra l’ubriachezza una tantum e l’alcolismo, in altre parole la dipendenza.
Nel primo caso ci si trova di fronte a una situazione in cui la persona inizialmente euforica e disinibita, perde poi il controllo, diviene agitato e talvolta aggressivo. A dosaggi elevati di alcol si raggiunge la cosiddetta fase depressiva caratterizzata da sonnolenza, confusione mentale, rallentamento del battito cardiaco e difficoltà a parlare. I sintomi successivi all’ubriacatura sono il mal di testa, la nausea e la diarrea.
L’alcolismo invece è la dipendenza compulsiva da alcol, caratterizzata dal desiderio incontrollabile e insaziabile di assumere bevande alcoliche. Un tempo era considerato solo un vizio, ma oggi, in seguito alle nuove ricerche scientifiche, è ritenuto una malattia originata da vari fattori, ereditari, ambientali, comportamentali e psichici. L’alcolismo è caratterizzato da una forte necessità continua a bere, l’incapacità a limitarsi, la sindrome da astinenza con sintomi come nausea, tremori, sbandamenti e ansia. In oltre l’alcolista sente la necessità di aumentare i quantitativi di alcol assunto, al fine di ottenere l’effetto desiderato e la continua ricerca della sostanza.
Non sempre comunque dall’eccesso occasionale si passa alla dipendenza. Quindi un preciso limite separa il consumo dall’abuso. È importante perciò informare i giovani e insegnargli a leggere le etichette per riuscire ad analizzare i contenuti di alcol presenti.














