Lo psicologo all’ipermercato
                                                               
Poco lontano dalle casse dell’ipermercato, : dopo la spesa o prima di dare uno sguardo alle vetrine, si può consultare, gratuitamente uno specialista, che ascolta, e in caso di necessità indirizza ad altri servizi, se servono molte sedute. In questo ambiente, infatti, ne sono ammesse solo tre.Che senso ha mettere gli psicologi nel supermercato
La psicologia, non ha ancora trovato una sua collocazione fisica. Gli studi all’interno degli ospedali sono quasi sempre deserti, perché spesso c’è ancora la credenza errata che lo psicologo curi i disturbi mentali, e questo mette molto a disagio. Dall’altra parte la psicologia non gode nemmeno dell’apparato costruito dalla psicoanalisi per se stessa: una stanza tranquilla, un lettino e una poltrona.
Quindi pensare che uno psicologo si collochi in un ipermercato può essere divertente, perché è un posto che soddisfa molte esigenze: nutrirsi, divertirsi, distrarsi. E in questo modo il problema psicologico perde la connotazione di malattia e viene ridotto a bisogno.
Cosa fanno questi psicologi
Questi psicologi, fanno counseling, cioè danno un sostegno, magari alla mamma che non sa gestire il figlio adolescente, o alla neo mamma, o al marito in crisi coniugale. Lo psicologo è lì sempre pronto, e la psicologia diventa un bene di consumo.





















