Disturbi del ciclo mestruale (1^parte)
Cinque giorni al mese, la donna a partire dalla pubertà fino alla menopausa, è accompagnata dal ciclo mestruale. Se per molte tutto fila liscio, a parte il fastidio delle perdite di sangue, per alcune donne questo momento può diventare un vero e proprio calvario, che le costringe a non andare al lavoro, a rinunciare alla vita sociale, oppure, nel caso si tratti di mestruo abbondante, a sobbarcarsi il disagio di assorbenti extra-large.Le statistiche parlano chiaro: le anomalie mestruali sono il 15% delle ragioni che spingono una donna a richiedere un consulto al ginecologo.
Amenorrea
Le irregolarità del ritmo con cui si ripetono le mestruazioni possono essere causate da svariati motivi. Si parla di amenorrea quando c’è assenza totale di mestruazioni al di fuori di una gravidanza. Può essere primaria, nel senso che non ci sono mai state nella vita mestruazioni, oppure secondaria, se a un certo punto della vita scompare il ciclo. Nel primo caso all’origine ci può essere una malformazione congenita degli organi genitali, nel secondo possono giocare un ruolo importante lo stress, l’attività fisica intensa, i disturbi alimentari, la sindrome dell’ovaio policistico, la menopausa precoce o la presenza di alterazioni anatomiche o ormonali. Anche l’assunzione di alcuni farmaci può bloccare il ciclo.
Oligomenorrea e poligomenorrea
Quando ad alterarsi è il ritmo delle mestruazioni, si parla di oligomenorrea se questo è rallentato, e di poligomenorrea se all’opposto le mestruazioni sono più frequenti del previsto. Le cause sono in genere ormonali. Non a caso si verificano quando c’è l’assenza di ovulazione oppure quando questa è saltuaria, come durante il periodo che precede la menopausa e nelle donne affette da sindrome policistica. Se il problema dura da lungo tempo, a volte può essere indicata l’assunzione di estroprogestinici, in grado di riportare il ciclo alla regolaritÃ
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