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Endometriosi e sessualità

Una buona attività sessuale è benefica sia a livello fisico che psicologico. Tuttavia, non sempre questa funzione fisiologica è così piacevole e stimolante per l’organismo; talvolta, infatti, i rapporti sessuali possono essere dolorosi creando di conseguenza riduzione della frequenza, ansia, depressione, anorgasmia e crisi di coppia.

Il dolore sessuale chiamato scientificamente dispareunia (di origine organica o psicologica), può essere causato da molteplici fattori, uno tra questi è l’endometriosi.

In che modo l’endometriosi colpisce la sessualità?

La sessualità femminile è composta da tre grandi dimensioni: identità sessuale, funzione sessuale e relazione di coppia.

Purtroppo l’endometriosi può causare una percezione negativa della femminilità e dell’identità sessuale perché le mestruazioni coincidono con il dolore, i sintomi causano difficoltà relazionali e in oltre questa patologia ha grosse ripercussioni sulla fertilità. Nelle donne colpite da questa malattia, il desiderio, l’eccitazione mentale e genitale e la capacità di raggiungere l’orgasmo sono inibiti dal dolore che aumenta con la penetrazione profonda.

Il dolore è la più potente causa riflessa di una mancata lubrificazione vaginale con conseguente secchezza vaginale che aggrava il dolore avvertito durante il rapporto di penetrazione. A causa di una mancata congestione vaginale viene ridotta l’elasticità e la distendibilità che quest’organo possiede in condizioni di normale eccitazione.

In tutto questo anche la relazione di coppia ne risentirà

Innanzitutto per il carico di dolore, la depressione e l’astenia che rendono pesante la vita quotidiana della donna e indirettamente l’atmosfera famigliare. Solitamente l’endometriosi può ledere l’intimità della coppia perché nessun uomo che ama davvero la propria compagna vuole causarle dolore. Molti partner si astengono quindi dalla penetrazione ed altri da ogni forma di intimità

Per molti questa astinenza protratta diventa causa di tensioni familiari, irritazione, aggressività, soprattutto in quel lungo e grigio periodo di tempo (anni!) in cui  la diagnosi non è ancora stata fatta e spesso – e purtroppo – i medici dicono alla donna che il dolore “è tutto nella sua testa”, ossia che è “psicogeno”, “psicosomatico”. Il dolore viene allora peggiorato dall’incomprensione, dalla solitudine, dalla sensazione di trovarsi in un tunnel da cui sembra impossibile uscire.

È quindi molto importante effettuare una diagnosi precoce così da rallentare l’evoluzione della malattia, ridurre il dolore fino a renderlo poco disturbante e di donare un espressione migliore all’intimità sessuale.

Come migliorare la vita sessuale in chi soffre di endometriosi 

È importante per prima cosa avere una buona lubrificazione attraverso la stimolazione dei genitali, carezze e baci. Se non fosse sufficiente è possibile usare gel lubrificanti. Ottimi risultati si ottengono anche con l’automassaggio con olio medicato e con il biofeedback, una terapia riabilitativa che consente di acquisire un maggior controllo volontario sui muscoli che circondano la vagina, fino ad ottenere un rilassamento completo.

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