Le nuove dipendenze
Non solo alcol, droga e gioco d’azzardo, sembra che negli ultimi tempi siano sempre più numerose le “piccole” dipendenze apparentemente innocue ma che condizionano la vita.
C’è chi è maniaco di internet, chi passa ore a chiacchierare al telefonino, e chi non cede alla tentazione di comprarsi qualcosa. Pare che il 90% delle persone dipenda da qualcosa.Si chiamano soft addiction, piccole manie socialmente accettabili rispetto alle dipendenze gravi, ma che spesso vengono confuse con innocue abitudini. Ma se portate all’eccesso anche le azioni più normali si trasformano in manie. Queste dipendenze nascondono dei bisogni insoddisfatti e sono il goffo tentativo di tenere sotto controllo l’ansia e la noia di una routine che non ci soddisfa.
Le soft dipendenze più comuni
Secondo una ricerca americana le soft addiction si dividono in 4 categorie:
· azioni: come navigare in internet troppe ore, fare shopping, guardare troppa tv, lavorare troppo, mangiare troppo.
· Non azioni: rimandare, essere sempre in ritardo, isolarsi, vivere nel disordine, dormire troppo.
· Comportamenti: essere dei perfezionisti, essere sempre depressi, essere troppo sarcastici, voler compiacere le persone.
· Beni materiali: bere troppo caffè, mangiare dolci e cioccolato di continuo, ingozzarsi al fast food, accumulare gadget tecnologici, acquistare compulsivamente cd e dvd.
Come migliorare
Secondo una psicologa americana, Judith Wright, è possibile liberarsi da queste dipendenze con delle semplici mosse:
· decidere che si vuole migliorare la propria vita;
· individuare la propria soft addiction;
· smettere di giustificare le proprie abitudini;
· scoprire la vera motivazione che sta dietro alla dipendenza;
· cercare di soddisfare in altro modo i veri desideri;
sviluppare un progetto per ogni momento della vita e affiancarlo a nuove attività che sostengano il cambiamento.






















