Bed o sindrome dell’abbuffata
BED, cioè Binge Eating Disorder, o sindrome dell’abbuffata, è il nome del nuovo disturbo alimentare che preoccupa gli psichiatri e che è caratterizzato da attacchi della durata di almeno due ore, durante i quali la persona mangia ad una velocità impressionante fino a quando non si sente scoppiare, ma in realtà non ha fame e alla fine ha forti sensi di colpa.
Pare che questi attacchi siano un modo per alleviare forti situazioni d’ansia o episodi depressivi.Chi colpisce
Il Bed, colpisce soprattutto persone in soprappeso, di entrambi i sessi, che stanno facendo una dieta troppo tirannica e che presentano alcuni fattori di rischio:
-Â scarsa autostima
- eccessiva attenzione all’aspetto fisico
-Â ossessione alla magrezza
-Â tendenza alla depressione
- tendenza a scaricare l’ansia mangiando
-Â assenza di validi supporti sociali
Non è bulimia
Nella Bed diversamente dalla bulimia (nella quale la proporzione uomo-donna è di 1 a 10), la persona dopo l’abbuffata non si autoinduce il vomito, né fa uso di lassativi e diuretici e non necessariamente, se è donna, ha un blocco del ciclo mestruale. Spesso questo disturbo si accompagna anche alla sindrome dello yo-yo, nella quale si alternano ciclicamente periodi di dimagrimento e ingrassamento.
Come viene affrontato il problema
Secondo la psichiatria il Bed va affrontato su 3 piani: il disturbo del comportamento alimentare, il sovrappeso, la patologia psichica spesso compresente. Il trattamento di prima scelta è la psicoterapia cognitivo- comportamentale individuale e/o di gruppo, ma anche la psicoterapia interpersonale, che aiuta a identificare le relazioni che provocano ansia nel soggetto.
I numeri che allarmano
Negli Usa il 3,5% della popolazione adulta è colpita da Bed; per la maggior parte riguarda la fascia di età 30 – 40 anni e l’adolescenza. Il 50 % delle persone con questo disturbo sono a dieta e la proporzione è di 2 uomini ogni 3 donne.














